Statuto del Centro Studi

ATTO COSTITUTIVO DELL'ASSOCIAZIONE "CENTRO STUDI SAN GIOVANNI DA CAPESTRANO"

REPUBBLICA ITALIANA

L'anno millenovecentonovantuno il giorno dodici del mese di gennaio in L'Aquila davanti al Notaio Dott. Franca FANTI, viene costituita l'associazione. Di seguito gli articoli che ne regolano patti e condizioni:

ART. 1 - Costituzione e Sede

E' costituita l'associazione denominata "Centro Studi San Giovanni da Capestrano" con sede in Capestrano (L'Aquila) presso il locale Convento San Francesco, in Contrada San Giovanni, edificato per volontà dello stesso San Giovanni.

ART. 2 - Durata

La durata dell'Associazione è illimitata.

ART. 3 - Scopo

L'Associazione non persegue fini di lucro, né ha carattere politico. Essa ha la scopo di:

  1. Promuovere ricerce e pubblicazioni concernenti la vita, le opere ed i tempi di San Giovanni da Capestrano;
  2. Curare l'edizione critica degli scritti del Santo, valorizzando il ricchisimo complesso manoscritto conservato presso il Convento S. Francesco di Capestrano;
  3. Stimolare lo studio delle tradizioni culturali e religiose proprie della città di Capestrano e dell'Aquila in particolare e della regione Abruzzo in generale per quanto riguarda la presenza e l'attività di San Giovanni, sottintendendo il recupero, manutenzione, ordinamento e conservazione del patrimonio archivistico, bibliografico, monumentale, storico-artistico nelle aree considerate;
  4. indire periodicamente Convegni scientifici nell'ambito delle tematiche indicate, con relatori italiani e stranieri altamente qualificati;
  5. Diffondere a vari livelli (amministrazioni pubbliche e private, ecclesiastiche, scuole, istituzioni cittadine ecc.) i risultati delle attività del Centro, organizzando cicli di pubbliche conferenze, dibattiti, seminari ecc. all'Aquila e Capestrano ed eventualmente ad altre località dove è particolarmente vivo il culto del Santo;
  6. Stabilire rapporti con Enti ed Associazioni, interessati al Santo Capestranese, ubicati all'estero.

ART. 4 - Soci

Sono soci oltre le persone fisiche ed Enti promotori, quali risulteranno dall'Atto Costitutivo dell'Associazione, le persone fisiche di qualsiasi nazionalità, ed Enti Italiani e stranieri, la cui domanda di ammissione verrà accettata dal Consiglio di Amministrazione e che verseranno all'atto dell'ammissione la quota di associazione che verrà annualmente stabilita dal Consiglio.

I primi soci sono quelli che, intervenendo nell'atto costitutivo, sono considerati ad ogni effetto "Soci Fondatori".

I soci che non avranno versato la quota annuale potranno essere considerati dimissionari nella prima riunione del Consiglio di Amministrazione e quindi dalla data di comunicazione di tale decisione perderanno la qualifica di soci.

La qualità di socio si perde oltre per il caso già previsto, per decesso delle persone fisiche, per dimissioni, per morosità o indegnità; la morosità viene dichiarata e comunicata dal Consiglio tramite il suo legale rappresentante; la indegnità verrà sancita dall'Assemblea e comunicata all'interessato da parte del Presidente del Consiglio di Amministrazione.

I soci dell'associazione sono impegnati a contribuire con il massimo impegno alla sua attività e al suo sviluppo.

Essi non assumono alcuna obbligazione patrimoniale personale all'infuori del versamento della quota annuale.

I soci avranno il diritto di frequentare i locali sociali, di essere invitati a tutte le manifestazioni dell'Associazione e di ricevere eventuali pubblicazioni, sintesi dei congressi e quant'altro sarà ritenuto opportuno da parte del Consiglio di Amministrazione.

ART.5 - Soci benemeriti e corrispondenti

Sono considerati Soci benemeriti dell'Associazione gli Enti Pubblici o Privati, soci o non soci, che provvederanno con idonei contributi al sostentamento e al finanziamento della Associazione; sono soci corrispondenti quelli che, indicati dal Consiglio di Amministrazione, svolgono utili attività per l'Ente in Italia o all'Estero.

Essi potranno essere invitati dal Consiglio di Amministrazione nelle assemblee senza diritto di voto.

ART. 6 - Patrimonio ed esercizio sociale

Il Patrimonio dell'Associazione è costituito:

  • dal contributo degli Stati, della Regione, della Provincia, del Comune e di altre persone fisiche e giuridiche;
  • da eventuali donazioni e lasciti;
  • da beni mobili ed immobili che diveranno di proprietà dell'Associzione;
  • dalle quote sociali;
  • da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale.

ART. 7

L'esercizio sociale sichiude il 31 Dicembre di ogni anno.

ART. 8

L'Associazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da n. 5 componenti a n. 9 eletti dall'Assemblea dei Soci nel proprio seno, ad eccezione del presidente e del vice Presidente, le cui cariche spettano di diritto rispettivamente al Sindaco pro tempore di Capestrano, o ad un consigliere comunale da esso delegato, e al Ministro Provinciale dei Frati Minori francescani pro-tempore o ad un suo delegato scelto tra i Membri del Definitorio Provinciale. Il Consiglio di Amministrazione dura in carico tre anni ed è rinnovabile. In caso di dimissioni o per decesso di un consigliere, il Consiglio provvede alla sua sostituzione alla prima riunione tra i soci iscritti chiedendo la convalida alla prima assemblea annuale. Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio. Il Consiglio di Amministrazione è presieduto dal Presidente. Per sua delega, oppure per suo impedimento o per altre indilazionabili ragione, esso sarà presieduto dal Vice presidente o in mancanza, da un Consigliere delegato dal Presidente. Il Consiglio è convocato dal presidente o, in caso di assenza, o impedimento, dal Vice presidente, ogni volta che sia necessario. La convocazione è obbligatoria su richiesta motivata sottoscritta dai due terzi dei Consiglieri. In tal caso, constatata la regolarità delle richieste, provvede il Segretario.La comunicazione deve essere comunicata almeno tre giorni prima dell'adunanza. In caso di eccezionale urgenza, la comunicazione può essere consegnata a mano ai componenti del Consiglio 24 ore prima. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Delle riunioni dovrà redigersi verbale redatto su apposito libro che verrà sottoscritto dal presidente e dal Segretario. Quest'ultimo viene nominato dal Consiglio di Amministrazione tra i suoi componenti o tra i soci dell'Associazione. Egli assiste il Presidente nelle sue funzioni, vigila e provvede alla tenuta ed alla conservazione degli atti e documenti dell'Associazione, dell'Archivio Pastorale e storico. Anche il tesoriere-economo viene nominato dal Consiglio di Amministrazione tra i suoi componenti o tra i soci; egli provvede agli incassi e ai pagamenti, alla riscossione delle quote sociali, alla tenuta dei libri contabili ed alla conservazione del partimonio mobiliare e immobiliare del Centro secondo quanto risulterà dai verbali d'inventario che egli dovrà aggiornare man mano che se ne verificherà la necessità e che dovranno essere compilati dal tesoriere-Economo. Il Segretario e il Tesoriere-Economo restano in carica per tutta la durata del Consiglio che li ha eletti. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, senza limitazione alcuna. Esso procede, pertanto, alla nomina di eventuali comitati d'onore, delle sezioni organizzative di ricerca e di studi, scegliendoli anche tra i non soci, e precisandone competenze e poteri, come pure alla eventuale nomina di dipendenti dell'Associazione, deterinandone la retribuzione, e compila il regolamento per il funzionamento  dell'Associazione, la cui osservanza, previa approvazione da parte dell'Assemblea, è obbligatoria per tutti gli associati. Il Consiglio di Amministrazione nomina nel suo seno il Presidente e il Vice Presidente nelle persone indicate all'Art. 8 e in particolare:

  • dirige l'attività amministrativa dell'Associazione;
  • approva i progetti dell'attività dell'Associazione;
  • predispone su programmi i bilanci preventivi entro il 30 ottobre e formula i consuntivi al 31 dicembre entro il 30 aprile di ogni anno, li assoggetta all'esame del Collegio dei Revisori dei Conti e li sottopone alla definitiva approvazione dell'Assemblea dei soci;
  • convoca l'assemblea dei Soci per via ordinaria o straordinaria;
  • compie tutti gli atti di ordinaria o straordinaria amministrazione senza limitazione alcuna, con facoltà di delegare tutte o parte delle sue funzioni al Presidente del Consiglio di Amministrazione, ed in caso di sua assenza o impedimento, al Vice Presidente; per gli atti di straordinaria amministrazione, la delega va conferita con regolare deliberazione da redigere nel libro dei verbali del consiglio di amministrazione; in tale ipotesi, il legale rappresentante dell'Associazione è formalmente autorizzato a riscuotere i contributi dello Stato Italiano, della regione, della provincia, del Comune, di eventuali Stati ed Enti stranieri e di qualsiasi altra persona, fisica o giuridica, rilasciandone quietanza liberatoria. Il Presidente, ed in caso di sua assenza, il Vice presidente, rappresenta legalmente l'Associazione sia nei confronti di terzi, sia in giudizio, e cura l'esecuzione di delibera dell'Assemblea del Consiglio.


Art. 9 - presidente d'Onore

Il Consiglio di Amministrazione può nominare un Presidente d'Onore dell'Associazione o uno o più soci onorari fra persone di chiara fama.

ART. 10 - Assemblea dei Soci

L'Assemblea è costituita dai Soci Fondatori e da tutti gli altri soci di cui all'Art. 4 dello Statuto. I Soci sono convocati in assemblea dal Consiglio di Amministrazione almeno due volte l'anno. Gli avvisi di convocazione vanno inviati ai soci, che risultano iscritti da almeno cinque giorni, con lettera raccomandata o a mano, almeno cinque giorni liberi prima di quello indicato per discuter l'ordine del giorno fissato dal presidente. L'avviso deve contenere il giorno, il luogo e l'ora della riunione, l'elenco degli argomenti da trattare e l'ora dell'eventuale seconda convocazione.

ART. 11 - Validità delle Adunanze

Le adunanze dell'assemblea sono tenute in prima convocazione con almeno due terzi dei soci. In seconda convocazione esse sono valide qualunque sia il numero dei soci intervenuti. La prima e la seconda convocazione possono essere indette lo stesso giorno.

ART. 12 - Formalità di Votazioni

Per alcuni tipi di votazioni è previsto il voto segreto. Così come quelle relative a questioni personali ed a quelle per cui lo scrutinio segreto sia chiesto dalla maggioranza dei presenti. Per l'approvazione delle deliberazioni è prevista la maggioranza della metà più uno dei voti validi, esclusiquelli bianchi e nulli. Per le riforme statutarie, che incidono sulla sopravvivenza dell'Associazione o comportino il radicale mutamento della natura o dei destini dell'Associazione o comportino il radicale mutamento della natura o dei destini dell'Associazione o della sua struttura organizzativa, è necessaria la presenza dei due terzi dei membri effettivi dell'Ente, i quali decidono a maggioranza.

ART. 13 - Funzioni dell'Assemblea ordinaria

Sono demandati all'Assemblea ordinaria dei soci, i seguenti compiti:

  1. l'approvazione, ogni anno, del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo, corredati dal parere del Collegio dei Revisori dei Conti;
  2. La nomina, ogni tre anni, dei componenti elettivi del consiglio di amministrazione;
  3. La nomina, ogni tre anni, del Collegio dei Revisori dei Conti;
  4. La decisione preventiva intorno agli impegni finanziari proposti dal Consiglio di Amministrazione, che dovessero eccedere l'ambito dei bilanci ordinari;
  5. la risoluzione di tutte le questioni di particolare rilievo di cui fosse investita dal Consiglio di Amministrazione;
  6. L'approvazione dei regolamenti dell'Associazione.

Le deliberazioni dell'Assemblea devono constare da verbale scritto nel libro dei verbali dell'associazione, firmato dal Presidente e dal Segretario.


ART. 14 - Assemblea Straordinaria

Tale assemblea è convocata dal Consiglio di Amministrazione e, in casi eccezionali, sia dal Presidente dell'Associazione sia da un terzo dei soci ogni qualvolta impellenti necessità lo richiedano.

ART. 15

Hanno diritto ad intervenire all'assemblea tutti i Soci in regola con il pagamento della quota annua di associazione. I soci possono farsi rappresentare da altri soci, anche se componenti del Consiglio di Amministrazione tranne che, in quest'ultimo caso, non si tratti di approvazione del bilancio o di deliberazioni in merito a responsabilità dei Consiglieri. Il socio non può, in ogni caso, rappresentare più di tre soci.

ART. 16

L'assemblea è presieduta dal Presidente ed in sua assenza dal Vice Presidente ed in mancanza di entrambi l'Assemblea nomina tra i soci il proprio Presidente.

Il Presidente dell'Assemblea nomina un Segretario e, se lo ritiee opportuno, due scrutatori. Spetta al Presidente dell'Assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all'Assemblea.

ART. 17

Per modificare l'Atto Costitutivo e lo Statuto occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

ART. 18 - Composizione del Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre componenti eletti, ogni tre anni, dall'Assemblea, nell'ambito dei soci dell'Associazione.

ART. 19 - Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti

Ogni tre anni, entro dieci giorni successivi alla elezione, il Collegio designa tra i suoi componenti il proprio Presidente e il proprio Segretario.

ART. 20 - Funzione del collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti ha il compito specifico di esaminare i bilanci consuntivi e relativa documentazione contabile, nonchè di esprimere motivato parere. A tal fine il Consiglio di Amministrazione deve trasmettere al Collegio, entro il 1° luglio di ogni anno, i bilanci consuntivi e relativa documentazione. Il parere motivato deve essere reso entro il 31 luglio di ogni anno, i bilanci consuntivi e relativa documentazione. Entro gli stessi tempi il Collegio esaminerà, esprimendo motivato parere, i bilanci preventivi. Degli esami e delle relazioni del Collegio dovrà redigersi regolare verbale nel libro dei verbali dei Revisori dei Conti, firmato dal presidente e dal segretario.

ART. 21 - Scioglimento

Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio.

ART. 22 - Controversie

Tutte le eventuali controversie tra i soci e tra questi e l'Associazione o suoi organi saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di tre probiviri da nominarsi dall'Assemblea; essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. 

Il loro lodo sarà inappellabile